17 luglio 2010

Ventagli


Non so se dipende dall'afa di questi giorni o da qualcos'altro ma ecco che...mi iniziano a pacere i ventagli! In carta o stoffa ma comunque sempre coloratissimi. Sono un oggettino che da un tocco un po' stravagante e molto femminile. Questa è u po' della lora storia.
I ventàgli si presentano sotto forme diverse: ad intelaiatura fissa, con manico e schermo in cartone oppure in legno e carta, o in metallo e stoffa, denominato "ventola"; oppure con lungo manico e fissaggio che riunisce una serie di piume o palmette poi esiste il ventaglio privo di pagina costituito da lamine che possono essere d'avorio, madreperla, legno oppure altri materiali rigidi, tenute insieme, alla base, da un perno chiamato rivetto, e riunite all'altra estremità da un nastro;e quindi quelli pieghevoli, dove delle "stecche" di materiale rigido servono di supporto ad una pagina in carta oppure in seta, che può essere di diversa natura, dentellata oppure ricamata o dipinta.

Introdotto in Francia da Caterina De' Medici, diventò l'oggetto favorito di Elisabetta I d'Inghilterra. Dal momento che si diffuse per tutta Europa la sua elaborazione avvenne sul piano decorativo e dei materiali.
Prodotto essenzialmente in Francia, Inghilterra, Paesi Bassi ed Italia, divenne all'inizio un oggetto aristocratico ed artistico, spesso riprendente i soggetti di dipinti noti sia sulla pagina che sulle montature d'avorio, destinato a dame della classe superiore. Successivamente il suo uso si estese a tutti gli strati sociali.

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