17 luglio 2010

Ventagli


Non so se dipende dall'afa di questi giorni o da qualcos'altro ma ecco che...mi iniziano a pacere i ventagli! In carta o stoffa ma comunque sempre coloratissimi. Sono un oggettino che da un tocco un po' stravagante e molto femminile. Questa è u po' della lora storia.
I ventàgli si presentano sotto forme diverse: ad intelaiatura fissa, con manico e schermo in cartone oppure in legno e carta, o in metallo e stoffa, denominato "ventola"; oppure con lungo manico e fissaggio che riunisce una serie di piume o palmette poi esiste il ventaglio privo di pagina costituito da lamine che possono essere d'avorio, madreperla, legno oppure altri materiali rigidi, tenute insieme, alla base, da un perno chiamato rivetto, e riunite all'altra estremità da un nastro;e quindi quelli pieghevoli, dove delle "stecche" di materiale rigido servono di supporto ad una pagina in carta oppure in seta, che può essere di diversa natura, dentellata oppure ricamata o dipinta.

Introdotto in Francia da Caterina De' Medici, diventò l'oggetto favorito di Elisabetta I d'Inghilterra. Dal momento che si diffuse per tutta Europa la sua elaborazione avvenne sul piano decorativo e dei materiali.
Prodotto essenzialmente in Francia, Inghilterra, Paesi Bassi ed Italia, divenne all'inizio un oggetto aristocratico ed artistico, spesso riprendente i soggetti di dipinti noti sia sulla pagina che sulle montature d'avorio, destinato a dame della classe superiore. Successivamente il suo uso si estese a tutti gli strati sociali.

5 luglio 2010

Piaggio Ciao



Ecco ci siamo...questa è la mia idea del momento, vorrei un CIAO!
Semplice leggero e un po' vintage...voglio un CIAO.

Il Ciao fu prodotto della Piaggio dal 1967 al 2006.
Si è particolarmente distinto per la semplicità meccanica: provvisto di un motore a due tempi funzionante con miscela benzina e olio al 2% ed avviamento tramite pedali fatti di metallo ricoperto di plastica.
Dotato di un telaio molto semplice in lamiera d'acciaio, le cui forme richiamano le biciclette da donna e al cui interno è ricavato anche il serbatoio del carburante.
Improntato alla massima semplicità, a partire dall'impianto delle sospensioni che, per quanto riguarda il posteriore, addirittura inesistente e il comfort per il guidatore viene affidato a molle sotto al sellino.
Il suo successo sul mercato indusse varie aziende specializzate nella produzione aftermarket a predisporre accessori ed elaborazioni specifiche per questo modello; tra le più note quelle di Malossi, Polini, Giannelli, Pinasco e Simonini.
Durante i quasi 40 anni di produzione, la sua linea è rimasta pressoché invariata.
Le modifiche hanno riguardato principalmente il propulsore che, nella versione più recente, ha ottenuto l'omologazione Euro 2, l'aggiunta del variatore automatico di velocità e il miscelatore collegato all'albero motore (entrambi i componenti sono presenti nei moderni scooter).
Suoi punti di forza sono il basso peso, il ridotto consumo di carburante e la manutenzione particolarmente semplificata.

1 luglio 2010

CIAO

Ciao a tutti,
questo è il mio blog il cui unico filo conduttore sono le cose che mi piacciono.
Spero di trovare tanti nuovi spunti.